PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “SALVA LA TUA LINGUA LOCALE” 2020

Marco Forni vince nella sezione “Premio Tullio De Mauro” con il Dizionario Italiano – Ladino gardenese edito dall’Istitut Ladin Micurà de Rü

Sono 270 gli autori che hanno partecipato all’ottava edizione (relativa al 2020). Complessivamente sono stati 61 i finalisti a contendersi il successo nelle otto sezioni del premio. 

Il premio nazionale è stato istituito dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (Unpli) e da Ali Autonomie Locali Italiane – Lazio (ALI Lazio) ed è organizzato in collaborazione con il Centro Internazionale Eugenio Montale e per la sezione “Scuola” con l’Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”.

“La riscoperta e la valorizzazione delle lingue locali in questo periodo storico assume sempre più rilevanza per la nostra società, com’è dimostrato dalla crescente partecipazione al concorso letterario nazionale. L’identificazione nelle proprie tradizioni locali e nei valori che esse veicolano è indubbiamente un valore aggiunto nel processo di rinascita nel post pandemia, in cui le comunità, a partire da quelle più piccole, devono essere centrali”, evidenzia Bruno Manzi presidente  del Consiglio Nazionale di Ali- Autonomie locali italiane.

A Tullio De Mauro, illustre intellettuale e linguista che, fino alla sua scomparsa, ha ricoperto anche il ruolo di presidente onorario di “Salva la tua lingua locale” è intitolata la sezione dedicata a saggi, tesi di laurea, studi su dialetti e/o lingue locali e dizionari. 

La giuria del Premio per l’edizione 2020 è composta da docenti e linguisti: Franco Brevini, Patrizia Del Puente, Luigi Manzi, Plinio Perilli, Giancarlo Schirru, Giovanni Tesio, Salvatore Trovato (Presidente), Angelo Zito. I lavori linguistici sono stati inoltre valutati da un’apposita Giuria di linguisti così composta: Salvatore Trovato (Università di Catania), Luca Lorenzetti (Università della Tuscia) e Giovanni Ruffino accademico ordinario dell’Accademia della Crusca (emerito – Università di Palermo). Il presidente onorario del premio è Giovanni Solimine, direttore del dipartimento di “Lettere e Culture Moderne” dell’Università “la Sapienza” di Roma e presidente della Fondazione “Maria e Goffredo Bellonci” che si occupa di promozione della lettura e organizza il “Premio Strega”. 

Il premiato sottolinea che questo prestigioso riconoscimento, intitolato alla figura esemplare di un Maestro, va condiviso con la sua straordinaria squadra editoriale che figura sul frontespizio dell’opera lessicografica. Essi hanno percorso insieme a lui, con abnegazione e professionalità, i sentieri impervi ed entusiasmanti di questa impresa lessicografica.

Luca Serianni, accademico dei Lincei e della Crusca, ha espresso all’autore i più fervidi e sinceri rallegramenti “per questo importante e meritatissimo riconoscimento. Davvero è un risultato importante, per il tuo lavoro e per l’intera comunità ladina gardenese”. Nella prefazione del grande storico della lingua al “Dizionario” leggiamo: “Gli studiosi avranno molte ragioni per essere grati a Marco Forni per questa sua meritoria e impegnativa impresa; e altrettanto si dica dei suoi concittadini, se pensiamo al forte valore identitario che un monumento lessicografico come questo assumerispetto alla comunità linguistica di riferimento”.

“Nonostante il 2020 sia stato un anno all’insegna dell’incertezza, abbiamo registrato un elevato numero di concorrenti. Rivolgo un sincero ringraziamento a tutti i membri delle diverse giurie per il grande lavoro svolto, complicato dalle difficoltà del periodo. Dal canto nostro proseguiremo ad impegnarci ancor di più affinché il grande patrimonio linguistico del nostro Paese venga tutelato, valorizzato, ma soprattutto utilizzato per raccontare, con tutte le sfumature possibili, anche il vortice di emozioni, esperienze e difficoltà del complesso periodo storico che stiamo vivendo” sottolinea il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina.

La tradizionale cerimonia di premiazione prevista per metà dicembre 2020 a Roma presso la Sala della Promoteca del Campidoglio è stata posticipata e si terrà in una data da individuare fra settembre e ottobre, con l’auspicio che le condizioni legate alla pandemia rendano possibile organizzare l’evento.