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Serie dei Parochi di Marebbe | Lista di proi stá te Mareo



Descriziun: Regest: Moling Sepl (*1934)

Lista di proi che dal ann 1237 inant é stá te Mareo. Documënc scric a man.

Serie dei Parroci di Marebbe. 1237: Marguardo – Canonico di Bressanone e decano di Marebbe, viveva ancora l’anno 1246. Dopo di questo (probabilmente de Griesinger) non si trova più vestigia fino all’anno 1440. Questo Marquard divenne 1270 Preposito in Ambitu. 1440: Conrado Meyer, Decano di Marebbe, muore nello stesso anno come decano ed ha per successore (1362 diventa Enrico decano come testimone nel documento, visse fino al 1369) Conradus ricorrre come decano 1439 – lì 17 ottobre di ... venne Parrocco di Anras. 144 lì 30 Marzo – Clerico di Bamberg, Corrado Zoppolt, già Canonico di Bressanone e segretario vescovile, Rassegna nell’anno 1445 la Parrocchia e divenne nell’anno 1475 Capitolario della Chiusa e Beneficiato di S. Anna nel Castello di Säben e muore nell’anno 1484 lì 5 di Marzo (giace nel Kreuzgang di Bressanone ove si vede ancora la lapide sepolcrale). Dopo di questo fu probabilmente per alcuni mesi nell’anno 1445. Corrado Weldewitz, Canonico Ambitino il quale ricorre quest’anno come parroco (Divenne Parroco di Matrei 1445) benchè nel medesimo anno si presenti suo successore, cioè 1445 lì 5 Aprile Leonardo Prabst – clerico di Salisburgo, ottenne sebbene assente la parrocchia prima del nettare del altare lì 14 Maggio, prese il possesso mediante Lorenzo Hammer, Canon, di Bressanone, sembra sempre come salisburghese: rassegna probabilmente in breve la Parrocchia (50 Joanin cripta di Salisburgo sembra essere questo Prabst lo stesso che 1467 lì 8 Agosto divenne Preposito di Neustift, ove dopo aver rassegnato, morì nell’anno 1484) perchè succede ormai nell’anno 1447 Erardo Zanger, nelle Leggi licenziato e beneficiato di S. Lorenzo nella chiesa cattedrale di Bressanone, muore nel 1471 a Bressanone.
Giovanni Hauser rassegna in seguito l’anno 1492 la Parrocchia di Marebbe restando promosso a quella di Zams nella valle dell’Oeno (Inn) Superiore. Succede nel 1492 lì 11 di Febbraio Bortholo Hagen della diocesi di Padova, capellano e segretario della Corte di Bressanone. Ricorre ancora nel 1509 come Parroco di Gais in Pusteria (1493 vedi qui sotto) ricorre a Bressanone come segretario imp: auctor. Circa in questi tempi i Conti di Rindwein diedero alla Chiesa di Marebbe 200 fl per una messa settimanale che però già prima del 1595 veniva ormai negletta.
Bortholo Prisacher, Canonico di Bressanone. Divenne dopo la rassegna di Marebbe parroco di Rodeneck, ove morì nell’anno 1519. (1503 furono gli abbigi (?) del parroco, come della tradizione costavano descritti suna ??? Bergamo la Domenica delle Pentecoste. Questa carta è nell’archivio di Marebbe). Succede nel 1516 lì 30 Aprile Wolfgango Röttl della diocesi di Naumburg, capellano e segretario di Bressanone. Muore intorno al 1550 e succede nel 1551 Paulo Gresta, prete bergamasco. Appena ottenuta questa parrocchia la rassegna mediante una pensione annua di 30 fl; succede nel 1551 lì 4 Agosto Gregorio Pino, frate dell’ordine degli Eremiti di S. Agostino. Nel 1565 ricorre Paulus de Sagis – vice-decano a Marebbe 1567 Paolo de Bernardo-tis ossia Barenthatis, primo frate dell’Ordine dei Predicatori; quindi abbracciò quello dello Spirito Santo. Alienò un fondo, sul quale fu fabbricata la casa dei Signori d’Englmoar coll’orto. Aveva la parrocchia coll’obbligo di una pensione di 50 fl ed un capellaio di nome Geremia (de) Leoni, francescano di Spoleto. Sotto questo parroco sembra che si abbia cominciato a tenere anche un capellano ed un avanti cermente. 1576 Paulus Wagner. Paolo Wagner, frate non tanto raccomandabile. Aveva per suo capellano suo fratello Giorgio. Sotto questo parroco vi erano ancora di quelli che domandavano l’eucaristia sotto ambi le specie come gli Ussiti. La parrocchia gli portava 900 fl.
1580 Gian Battista de Angellinis frate dell’ordine di S. Benedetto fuori del Convento di S. Giovanni Evangelista di Parma, prima curato di S. Martino alla Torre (St. Martin in Thurn). 1581 Matho Serio rassegna nel 1587 divenendo parroco di Fassa. 1588 Agostino Giacomelli di Fiemme. Era sospetto per i suoi costumi, ma dopo rigoroso esame fu retrovato innocente. Morì probabilmente nell’anno 1595, dice che la Parrocchia gli rende 300 fl e che paga 7 fl 36 di tasse (steora). 1596 Bortolo Zeppola – prete diocesano – viveva ancora nell’anno 1602. Era nativo di Fassa ove si chiamava Cigolla; nel 1594 era ancora Beneficiato ai santi in Duomo. Fu sospeso dalle rendite perchè non sapeva recitare il brebiario e diceva che sarebbero stati dieci i precetti della Chiesa.
1604 Gasparo Ploner: era anche vicario di Principe di Bressanone. Perchè non voleva dipendere dal Decano e assolveva i peccati pubblici da pene pubbliche nella visitazione vescovile (si) dice che si confessava al parroco di Fassa, era sospetto dei vizi dei suoi tempi. Prima di questo parroco non vi era Urbario in Marebbe.
Alessandro Faber: Muore ai 29 Dicembre del 1614; giace sepolto nell’ambito di Bressanone. 1626 – Kilian Piazza di Colle di Santa Lucia, ottenne la Parrocchia la Domenica „Jubilate“ dopo 5 anni di sacerdozio; non teneva serva, ma un famigliare che gli cucinava. Sotto questo si fece una transazione intorno all’erezione formale d’una Capellania in Marebbe. Muore nell’Agosto del 1635. 12 di Novembre Francesco Bonsignori, prete Primissario ossia curato di S. Cristina in Gardena, muore 1637. Sotto questo parroco vi fu una grande mortalità di gente. Era di Città di Castello nell’Umbria. 1637 Giangiacomo Soperra. Per la sua capacità ottenne dal Vescovo l’ordine di visitare il decanato di Marebbe. Questo ottenne la Parroccia per intercessione della Badessa di Sonnenburg. Muore intorno al 28 Settembre dell’anno 1645 in cui Pietro di Ghedina d’Ampezzo, allora diocesi di Aquileia fu dalla medesima per certe discordie bandito. Si ritirò sotto Bressanone, divenne dopo la morte del Piazza lì 18 Agosto 1645 Provvisore di Marebbe, ove era già stato prima capellano in seguito curato di Campitello, poi per tre anni curato di Caprile; finalmente dopo essere stato alcuni anni curato di S. Martino alla Torre (Thurn) acquistò la Parrocchia di Marebbe. Fu uomo di gran capacità e di molti affari, fu il primo che mostrò con forte rappresentanza nel 1668 la necessità di mettere un prete a Rina. Si offre di volere lui stesso andarvi stante il permesso di poter lasciare il suo capellano nella parrocchia, ove gli strapazi sono maggiori. Egli mise anche al chiaro la famosa fondazione del Fletscher dopo tanti anni di controversia quali furono nel 1674 ridotti. Per fine fu sempre tenuto per la sua rodezza dal suo popolo. Si ritrova di lui che avendo negato alla comunità il permesso di fare una processione fuori dal distretto parrocchiale, il Signore di Mohrenberg risentito per tale negazione, gli fece domandare la ragione. Il Ghedina invece di una risposta gli mandò per dispetto (servidare?) una cappa (rotta) ed una stola. Da una informazione di questo parroco si rileva che anticamente i decani di Marebbe mantenevano tre capellani, cioè due in Badia e Wengen ed il terzo a S. Martino ove almeno ogni sabato doveva ormai esservi all’ora dei vesperi, 1679 ricorre il capellano Crazzolara per una vacante (sede). Ghedina muore nell’anno 1698 come canonico di Innichen in Marebbe ai 2 Gennaio. Questo ha anche fondato quattro Rorate, fu 53 anni parroco, morì all’età di 85 anni.
Antonio Janes rassegna in seguito cioè nell’anno 1708 la Parrocchia di Marebbe avendo ottenuto quella di Flaurling nell’anno 1708 lì 19 Aprile.
Pietro Runggaldier della Val Gardena, prima curato di Pfunds. Uomo di gran talento e capace di vendicare alla sua parrocchia le decime, quali fin allora aveva goduto il convento di Neustift. La lite fu strepitosa e gli atti di quella ancora in Marebbe esistente ed a sufficienza la dimostrano. Fece una fondazione per i giovani in S. Cristina di Gardena ove a sue spese fabbricò la Chiesa Curaziale. Morì finalmente nel 1754 dopo essere stato per 46 anni pastore delle anime di Marebbe.
1793 – Domenico Ploner nativo di Marebbe, fu prima provvisore di S. Cassiano in Armentarola e specialmente promotore di quella cura, poi curato in Campitello in Fassa.
1789 – 9 Gennaio Antonio Trebo, nativo di Marebbe, fu prima curato in Wengen.
Giovanni Batt. Alton nativo in Wengen anno 1764 lì 27 Ottobre, cur. 1791 lì 21 Novembre.
Decano cur. e parroco in Marebbe lì 24 Aprile 1809; morì lì 18 Gennaio 1843.
Giuseppe Verginer nato a S. Martino lì 15/11/1803, come curato di Kampill divenne decano di Marebbe lì 10/03/1843. Morì nel Settembre del 1861.
Antonio Trebo nato in Marebbe lì 17/10/1805 fu curato a S. Cassiano, poi parroco in Lüsen e divenne decano lì 28/11/1861. Morì nel 1868.
Giovanni Pider catechista a Innsbruck, morì prima di assumersi tal carica. Mathäus Declara nato a S. Cassiano lì 21/09/1815. Qual curato di Wengen scelto decano lì 10/09/1868. Nel 1570 – 23 Febbraio. Nicolò Barone di Madruzzo, fratello del cardinale Madruzzo vescovo di Bressanone viene confermato come parroco di Marebbe coll’obbligo di mettere un buon coadiutore nonostante la forte rimostranza fatta dal Giantommaso, amministr. Brix. Prima di Nicolò Madruzzo aveva ottenuto la Parrocchia di padre Antonio Bevilacqua, questo la rinunziò a condizione che venga passata una pensione ad un suo nipote Agostino Bevilacqua. Il tutto da una lettera (Epistl) Delia lì 27 Novembre 1569. La lettera del cardinale Cristophoro al suo coadiutore ... Brixiné sensibilissima perchè questo vada di discordare al cardinale.
Ho fatto elezione ... Roma come ...
1650 era Giacomo Bernardi curato in Badia sottoposto a Lüsen. 1652 era Nicolò Bernardi curato in Arabba; lì 23 Ottobre 1692 diviene Andrea de Sisto curato di Arabba. 1652 era Bapta Sisto decano di Livinallongo e Sig. Tommaso Piazza capellano di Andraz; ebbe discordie per le messe nei giorni della Natività Ressurezione; legne in arce. 1632 lì 19 Aprile divenne Gianbattista Coia di Caprile curato a Badia. De cap. (?) spanse in casa o altrove.
Im Jahre 1620 ward zu St. Christina in Gröden Johannes Canozza de Polizzane aus den Sonnentale (Valle solis) Kurat, von dem es heißt: Er liest schlecht, er weiß nicht die Wandlungsformel aufzusagen. Er behauptet, das Volk sei dumm; er weiß nicht wie das Kreuzzeichen zu machen ist, das Vaterunser usw. Als ihm befohlen wurde zu lesen, konnte er gut lesen. Unter dem Bonsignori, Kurat in St. Christina waren keine, die bei der Messe antworteten. 1594 era Giovanni Bignatti lì 23 Marzo a Colfosco. In Gröden war vor dem Jahre 1513 im ganzen Tale kein Lokalpriester. Nicolò Zorzi wurde Kurat in Wengen 1642. Unter den Dekan Arcellinis entstand ein Streit mit dem Kurat und der Gemeinde von Abtei wegen Erhaltung eines Kooperators in Abtei.
Epitaphia = Grabsteine der Pfarrer von Enneberg, deren Leichname zu Brixen ruhen. Im Jahr des Herrn 1484 am 5. des Monats Oktober ist gestorben und hier begraben worden der Hochwürdige Herr Konrad Zoppola, ehemaliger Kanonikus dieses hohen Gotteshauses.
Seine Seele ruhe in Frieden. Im Jahr des Herrn 1474 am 14. September verschied der Hochwürdige Herr Magister Erhard Zanger, Lizenziat in den Rechten. Leiter-Rektor der Pfarrkirche in Enneberg und auch Kaplan der Kapelle des heiligen Laurenz in dem Brixner Gotteshaus. Hier unten wurde ihm ein Grabmal errichtet. Seine Seele ruhe in Christus im seligen Frieden. Amen.
In diese Mauer wurde die Abbildung des bekannten Priesters über der Säule der Kapelle des heiligen Christophorus.
Rendite – Decimali della Parrocchia di Marebbe sommariamente estratto dall’Urbario autentico dell’anno 1629: Frumento-Staja= Star 6 1/3 M(ezzo) 3 ½; Segala – Star 47 2/4 M 3; Orzo - Star 50 ½; Avena – Star 92 ¼; Mischkorn – St. 8 ½; Fave – St. 3 ½; Arbea = piselli ¼ = 2 ½ ; Papavero – St. ½ - ½ : ... 93; Denaro 59 fl 6 x; Uova 90; Pollastri 4; Heugratten 9; Vezuali 3 Sammelgerste St. 40. Zuwachs für Erhaltung eines Kooperators 80 fl. NB.: Questo posto é scritto con caratteri più recenti; Wiedergüter: Ungefähr dritthalb Jauch-Acker, trägt allerlei Getreid bei 80 St. In Wiesen oder Heu, dass man mit wohl zwei Kühe wintern kann oder mag. Mehr ein Kräutl-Garten.
Thurn an der Gader
Extrakt aus dem Urbar vom Jahre 1400 über die Grenzen der Jurisdiktion von Thurn an der Gader. Anfänglich an den Alpen Sass daselbst durch den Ruggen, genannt der Geisruggen, der fasst an das Gericht Wolkenstein; von demselben Geisruggen in ein Kofl gennat Sass de Cordenatscha (Gardenaccia), vom selben Kofl herab in Savell, daselbst nach dem Grad der Höhe hinaus am Schrofen „Crep de Lovara“. Da selbst über das Wasser Gader einen Bach, vom selben Bach in das andere Gebirge hinauf an die Höhe Coll de Sojada. Daselbst nach dem Grad hinaus in die Scharten „Corn“. Von daselbst hinaus in den Spitz Plajes. Von demselben Spitz dem Gebirge nach –ab auf die Gemein Straße in Plas an den Stein, daselbst mit 3 Kreuzen: vom selben Stein dem Tale nach ab an das Wasser Gader, dem Wasser nach ab hinz hinaus am Bach, der auf der anderen Seite bei Rinach (Rina?) (so zu dem Gericht St. Michaels-Burg gehört) durch das Gebirg daselbst herab rinnt genannt Rü de Vallatscha, durch diesen Bach auf an die Höhe der Alpen (Almen) die den Welschellern, Weitentalern und denen von Flit zugehört, und an Lüsner-Gericht und aber der Höhe nach wieder hinein an das Maurers in Lüsen Almen in den Bach genannt Lüsänkher-bach, der daselbst an das Rodenecker und Gufidauner Gericht und durch denselben Bach Lüsänkherer durch auf einen Kofel „Coll della Guerda“ genannt und daselbst nach dem Grad der Höhen wieder in vorgenannte Alpe-Alm Sass.

Fondazione della Capellania perpetua, ossia Curazia di S. Martino.

1576 – Zu Gottes Namen-Amen-. Kund und zu wissen sei, dass man heute Datum den 4. Tag des Monats Februar im Jahr 1576 vor dem Ehrwürdigen, Edlen Herrn Adam von Arzt Tumbherrn zu Brixen, Päpstlicher Heiligkeit Referendarius beider Signaturen und geistlicher General-Kommissar zu Brixen erschienen, sind der Ehrwürdige – auch Edle und Beste Ehrbare vornehme Paulus Wagner, Pfarrer in Enneberg, Mathias Prack, Pfleger am Thurn Johann von Colz, Michael Pitscheider von Pikolein, Dominik Gasser zu Untermoj, beide Kirchprobste bei St. Maria am Thurn, Enneberg Pfarre usw. als Prokurator im Namen der ganzen Kommunität und Gemein am Thurn vorgebracht usw. Nachdem ein Pfarrer in Enneberg von alters her die Kaplanei und Kirche bei St. Martin im Gericht Thurn a. Gader mit allen Gottesdiensten zu versehen schuldig gewesen, aus Mehrung aber des Volkes und Angelegenheit des Weges nicht wohl vollbringen kann usw. so waren sie dahin entschlossen mit Rat, Wissen und Bewilligung ihres gnädigsten Fürsten und Herrn zu Brixen, auch ihres Kirchherrn und Pfarrherrn in Enneberg, Gott zu Lob! einen eigenen ständigen Priester und Kaplan bei St. Martin am Thurn zu unterhalten mit ewigen Einkommen: Erstlich soll der Pfarrer in Enneberg dem Kaplan am Thurn vom daselbsten (=eigenen) Zehent reichen: 10 Star Roggen, 8 Star Gerste, 2 Star Weizen. Ferner sollen die St. Martiner, Kampiller und Untermojer dem angehenden Kaplan jährlich Zinsen 40 fl Geldes und 25 Star Sammelgerste, soll ihm auch die Gemeinde eine priesterliche Behausung zustellen in ihrer Kost und Zehrung, Brennholz das ganze Jahr zu seiner Behausung bringen. Ihn sollen auch zustehen alle pfarrlichen Zufälle, was die Stol-Altar-Beichtgelder und anderes ertragen usw. Dementsprechend soll der Kaplan bei St. Martin in Thurn so durch den Ordinarius zu Brixen approbiert und bestätigt werden, dem H. Pfarrer in Enneberg helfen verrichten mit Messlesung und Verrichtung des Gottesdienstes wie von alters Herkommen. Nämlich die vier Kirchtage bei der Pfarrkirche, bei St. Nikolaus, zwei bei St. Vigil, am hl. Blutstag usw. er soll auch alle Sonntage und anderen Fest- und Feiertage durch das ganze Jahr, da er nicht durch erwähnte Kirchtage verhindert wird, das Wort Gottes fleißig nach Ordnung der heil. katholischen Kirche predigen und verkünden nach dem Kalender und Revier des Bistums Brixen, soll die heil. Sakramente fleißig reichen und die Jugend zum Gottesdienst beichten, Empfang der hl. Sakramente unterrichten. Wann die Kaplanei bei St. Martin vakant ist (vaziert), soll der Pfarrer in Enneberg sich um einen tauglichen Priester umsehen, das Jus zukommen und dem Ordinarius zu präsentieren haben, ihm die Possession geben, bis er vom Ordinarius nicht admittiert (=zugelassen) sei.
Geschehen zu Brixen, den 4. Febr. 1576.
Lettera sopra lo stesso oggetto: Wir hienach beschriebene Valentin, Wirt zu Pikolein, Michael Pitscheider zu Pikolein, Kaspar Schneider zu Pitschedell, Dominik de Plazza, Anton von Fornella zu Untermoj, Kaspar zu Glisia zu St. Martin, Barthol von Poschpach (Pespach), Peter Meyer von Vig. Augustin von Puz, Stephan von Jacomin, Kaspar von Freina, alle 4 in Kampill als Ausschuss und Gewalthaben im Namen der ganzes Kommunität und Gemeinde des Gerichts zu Thurn bekennen usw. Nachdem vom Pfarrer in Enneberg die Kaplanei bei St. Martin in Thurn a. der Gader ... wie oben. Deswegen haben wir mit Rat des Ehrwürdigen Edlen-Adam v. Arzt, Turmherr, Päpstlicher Referent, Geistl. Gemein Kommissar des Hohen Stiftes Brixen mit dem Ehrwürdigen handelt und unwiderrufliche Vergleichung vorgenommen usw. und einen eigenen ständigen Priester und Benefiziaten bei St. Martin zum Thurn a. Gader geschafft und im hernach beschriebenen Einkommen zu halten bewilligt worden mit gnädigstem Verbleiben unseres gnädigsten Hochw. Kardinals die Leutbehausung bei St. Martin, den Garten daselbst, die Wiesen zu Comptoran, die Bergwiese Boconara in der Nachbarschaft bei St. Martin. Die Baurecht des Gutes Lagoschell, etlicher Güter zu Welschellen zu Cablung Plan de Obill, aus dem Meyerhof zu Seres, wie Vantsch und Vallatscha daselbst zu Seres in Kampill, Gericht Thurn/G. Aus dem Gut Alltì, Costa, Cronistelles, Frenes gegen Tatz zu Untermoj das Gut Pre, Tabües, Molin, Grenes zu Mireit, das Gut Metzing zu Welschellen usw. Diese genannten Güter Gütl, Zins und Zehent verschreiben wird usw. mit Urkund usw.
Mit Insiegel Mathio Prack von Asch, Pfleger an Thurn – Geschehen, den 14. Juli 1576, Thurn: Gli urbari vecchi della Torre di S. Martino sono uno del 1370, l’altro del 1425 ed una mappa topografica del 1580. L’anno 1425 ricorre Nicazio Harel (Harkhel) Vicario della Torre
1347 – 8 Ottobre 30 Vende Giacomo Gedar e sua moglie Let colle sorelle Clara, Catherina e Mälzer il maso di Torre in Kampill per 34 marche di buona moneta di Merano, la marca per 10 ??? di Berner al Sig. Rodolpho de Teis.
1361. Si rileva da una quiettanza, fatta dalla Comunitá di Marebbe a Corrado Stuck l’esistenza delle Chiese della Madonna di S. Vigilio e di S. Pietro in Marebbe.
1450 Compera il Vescovo Jovanni da Pietro Gruber un affitto di 60 ??? di formaggio haudato sul maso di chiesa (zu Kirchen...) a S. Martino per ...
1572 Il successore di Giacomo Rumel, vicario di S. Martino fù Francesco Wilh. Prack, Cameriere di Brixen e Cap. di Livinallongo. Non potendo il Prack in persona governare parte della Giurisdizione ha per vicario in Livinallongo suo fratello Cristophoro ed alla Torre il fratello Mathia che nell’anno
1575 in Marzo diventa lui stesso giudice della Torre.
1599 Fortunato de Putz vicario e giudice della Torre.

Gerarchia: A-1056/014



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